La Gran Bretagna non vuole essere da meno e intende mettersi subito al pari per tutto quello che riguarda le tecnologie relative all’energia rinnovabile. Per cui, subito allo studio nuove misure per aiutare lo studio e la ricerca nel settore, cercando nel contempo di migliorare la diffusione dei dispositivi “verdi” che nel 2005 rappresentavano solo poco più dell’1% della produzione nazionale. Dato che si vuole sconfessare in tempi brevi, allineandosi a quel 15% indicato dalla Comunità Europea per il 2020. Per fare questo, anche una maggiore attenzione al fotovoltaico, tradizionalmente in secondo piano rispetto all’eolico, almeno per quello che riguarda il Regno Unito. Non disdegnate neppure biomasse e biogas, a patto di potenziare la ricerca in entrambi i settori.
Inoltre, spazio alla semplificazione normativa per chi intende investire in energia rinnovabile: più veloce e più facile collegare gli impianti e ottenere le licenze necessarie. Un altro decisivo passo è contenuto nel motto: “nessuna nuova legge” in materia, a meno che non se ne cancelli una preesistente. Leggi il resto »
