È stato presentato nei giorni compresi tra il 17 e il 19 novembre il progetto Global Mercury Observation System – Gmos, curato dal Cnr: un modo per tenere sotto stretta osservazione l’inquinamento mondiale da mercurio. Si tratterà di una rete composta da ben quaranta postazioni fisse e ulteriori aggiunte off-shore, oltre ad una serie di campagne oceanografiche e piattaforme, anche aeree, per effettuare un monitoraggio in real time della diffusione di questo terribile inquinante dell’atmosfera terrestre. Il 17 novembre, inoltre, è stato anche mostrato un nuovo ed importante sistema che permette di osservare l’andamento del mercurio in seguito al mutamento delle condizioni meteorologiche, come mai era stato fatto fin’ora.
Tra gli obiettivi del progetto, vi è l’ambizione di realizzare una potente infrastruttura che serva come punto di riferimento per gli studi nel settore che dovranno orientare le politiche ambientali delle Nazioni Unite, ma anche dell’Unione Europea e dell’Italia.
Il progetto Gmos necessiterà di un fondo di 10 milioni di euro e coinvolgerà ben 34 tra università ed enti di ricerca a livello internazionale. Le aree d’osservazione saranno dislocate a ogni latitudine, perfino al Polo Nord e al Polo Sud.
Da questi studi, dovrebbero scaturire delle interessanti e nuove informazioni anche sulle interazioni tra oceani e atmosfera, per meglio comprendere l’influenza dell’inquinamento sui cambiamenti ambientali in corso.
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